LO STATO DI FLOW: che cos'è e come può trasformare la nostra vita?


Flow significa flusso.

Un flusso è una concatenazione di eventi, di pensieri, di movimenti in cui ogni fine coincide con l’inizio dell’evento successivo.

Non c’è mai una reale fine, ogni cosa si fonde con quella che viene in seguito e veniamo in questo modo assorbiti da una dimensione parallela alla nostra normale routine quotidiana.

I pensieri si azzerano e rimane solo il contatto con il momento presente.

Ricordi quand’è stata l’ultima volta in cui ti sei trovato in questo stato?

Probabilmente in un momento in cui ti trovavi completamente assorbito da una determinata attività.

Si trovano spesso immersi nel flow gli artisti ad esempio, completamente presi dalle emozioni nella creazione della loro opera, oppure i bambini presi dal gioco, oppure siamo nel flow quando guardiamo un film, conversiamo con un caro amico di qualcosa di importante dimenticando tutto il resto oppure mentre ridiamo a crepapelle per una situazione divertente.

Fondamentalmente il Flow non è altro che la vita vera.

Quella in cui non perdiamo tempo a preoccuparci per qualcosa, a vivere una situazione con la testa da un'altra parte, a parlare con una persona mentre pensiamo a qualcun altro, a mangiare senza pensare al cibo.

In tutti questi casi non stiamo vivendo il momento presente, siamo con la mente o nel passato o nel futuro, non stiamo facendo quella determinata attività al massimo delle nostre potenzialità, non traiamo soddisfazione da ciò che facciamo, e quindi lo continueremo a desiderare in eterno senza mai goderne.

Un esempio lo si può avere nel cibo.

Siamo a dieta, sogniamo la pizza tutta la settimana, arriva il fatidico giorno e cosa facciamo?

Ce la divoriamo senza nemmeno avere il tempo di realizzare di averla davanti a noi.

Gustiamo la pizza al 20%.

Non gustiamo al massimo il sapore, la consistenza, l'odore, i singoli ingredienti.

E questo perché non siamo nello stato di Flow, siamo altrove, e finita quella pizza ne vorremo dell'altra proprio perché inconsciamente non ha appagato i nostri sensi, quindi, ingrassiamo.

Questo concetto si può applicare a qualsiasi cosa nella nostra vita, anche nelle relazioni.

Quando ci lamentiamo continuamente di una mancanza da parte del partner, ad esempio se desideriamo più gesti romantici da parte sua, fermiamoci un attimo, proviamo prima a vivere pienamente al 100% le volte in cui il partner colma questa lacuna, scopriremo con il tempo di non averne più bisogno così di frequente proprio perché saremo molto più appagati, e forse rendendolo non più un bisogno il nostro compagno/a potrebbe iniziare ad avere molte più manifestazioni di questo genere, facendoci un po' più spesso sorprese o gesti carini in modo spontaneo.

IL FLOW NELLA STORIA

Lo stato di Flow è ciò da cui ogni cosa è nata.

Le grandi menti del passato vivevano continuamente nello stato di flow.

Thomas Eddison non creò la lampadina mentre pensava al litigio che aveva avuto con il vicino di casa la sera prima. Thomas era nel flow.

E come Thomas ogni altro genio del passato ha cambiato il mondo mantenendo uno stato in cui l'unica cosa importante era il momento presente.

Certo, è importante avere una visione futura e imparare dagli errori del passato, ma mentre stiamo agendo dobbiamo dimenticarci di tutto questo. 

E' già dentro di noi, dobbiamo lasciare che il nostro inconscio lavori per noi, lui sa dove vogliamo andare e che percorso abbiamo fatto per arrivare fino a qui.

Fidiamoci e abbandoniamoci al nostro flow.

IL FLOW NELLO YOGA

Nello Yoga dinamico, ad esempio il Vinyasa, alleniamo moltissimo lo stato di flow.

Passando da una posizione all'altra in modo fluido e consapevole non diamo alla mente il tempo di distrarsi, e se succede possiamo cadere o incepparci nel movimento, quindi ci conviene letteralmente essere presenti.

Nella meditazione lavoriamo proprio su questo, concentrandoci pienamente e lasciandoci assorbire dal momento presente rimanendo fermi (meditazione formale) oppure in movimento dedicandoci a un'azione che stiamo svolgendo (meditazione informale), che sia lavare i piatti, guidare la macchina, scrivere, mangiare ecc. ecc.

Alla fine dei conti il Flow non è altro che uno stato meditativo molto potente.

Quando meditiamo entriamo in un grandissimo flow capace di cambiare letteralmente la nostra vita.

IL FLOW E IL POTENZIALE DEL CERVELLO

La capacità di lasciarsi assorbire dal momento presente permette di utilizzare il massimo potenziale del nostro cervello, cosa che normalmente non avviene proprio perché dividiamo la nostra attività cerebrale tra ciò che stiamo facendo e la preoccupazione di ciò che verrà dopo o ciò che è accaduto prima.

Ogni volta che siamo distratti disperdiamo le nostre energie, ogni volta che siamo preoccupati o ansiosi rendiamo a metà di quanto potremmo rendere in ciò che stiamo facendo.

Quando diventiamo consapevoli che ogni volta che non siamo con la testa nel presente perdiamo tempo e non siamo efficienti, allora iniziamo a cambiare qualcosa nel nostro inconscio.

E' paradossale, ma quando siamo con la mente ad altro momento rispetto al presente ci illudiamo di ottimizzare i tempi portarci avanti con ragionamenti e soluzioni, mentre in realtà stiamo solo sovraccaricando il nostro sistema.

Siamo come un computer in cui apriamo tantissimi programmi insieme portando ogni processo a rallentare.

Nello stato di flow seguiamo un unica direzione, ci affidiamo alla strada che ci viene mostrata dagli eventi concatenati e scopriamo attraverso questo percorso molte più possibilità e soluzioni di quanto avremmo fatto lavando i piatti e pensando a come risolvere il litigio con il partner della sera prima.

Lava i piatti con tutta la tua presenza, e gli eventi si concateneranno in modo tale da venirti incontro con nuove soluzioni, proprio perché stai utilizzando il flow.

IL FLOW COME STILE DI VITA

Attraverso il mio percorso nella danza e in seguito nello yoga, ho analizzato e adottato il flow rendendolo un vero e proprio stile di vita.

E' ovvio che spesso anche la mia mente scatti da una parte all'altra, specialmente quando sono molto sotto stress, ma ogni volta che succede ne sono consapevole, so esattamente cosa sta succedendo, e questo fa tutta la differenza del mondo.

Una volta che scopriamo gli schemi che mettiamo in atto abbiamo tutti gli strumenti per poterli interrompere e andare verso direzioni più produttive e salutari.

Quando mi accorgo di essere fuori dal flow, mi fermo.

Faccio un respiro profondo, rimango in ascolto di ciò che sta succedendo e poi provo ad entrare nuovamente nello stato giusto.

Non è sempre facile, lo so, ma un piccolo passo alla volta possiamo davvero cambiare la nostra vita, se ci focalizzassimo solo sui grandi cambiamenti drastici non arriveremo lontano, facendo il passo più lungo della gamba ci facciamo male, quindi un passettino alla volta, a partire dalle piccole abitudini quotidiane possiamo trasformare la nostra vita e godere al 100% delle esperienze che ci vengono donate.

IL FLOW NELL'ALLENAMENTO

Solitamente in palestra seguiamo schede di allenamento che ci portano ad eseguire un singolo esercizio per un totale definito di ripetizioni, questo porta il corpo a impostare degli schemi motori specifici che mirano a rendere automatico un determinato esercizio.

Quando un esercizio diventa automatico il nostro cervello si "adagia" sullo schema motorio che ha creato e può permettersi di andare dove gli pare.

Mi spiego meglio, quando diamo per scontato qualcosa nella vita tendiamo a non dare più a quella determinata cosa la giusta importanza, la sottovalutiamo, e ci permettiamo di distrarci pensando ad altro.

Succede nell'allenamento, nelle relazioni, della dieta, sul lavoro, in qualsiasi ambito. Quando uno schema diventa automatico la mente abbandona il corpo.

Nello Yoga dinamico ci alleniamo attraverso il flow: più movimenti concatenati insieme, più gruppi muscolari coinvolti, situazioni di ricerca di equilibrio, allungamento e subito dopo contrazione, momenti in cui saliamo in piedi e successivamente a terra, cambi energetici continui e stimoli sempre diversi, tutto questo impedisce alla mente di vagare, ma la tiene sul tappetino a guidare i movimenti.

Questo tipo di allenamento non fa parte solo dello yoga ma si può adattare ad ogni disciplina, anche al Fitness.

Ed è proprio qualcosa su cui sto lavorando :)

Stay tuned....

Lascia perdere le preoccupazioni, le chiavi di casa le trovi sempre quando smetti di cercarle.

Vivi nel flow e andrà sempre tutto bene...

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